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| Incontro con la Madre Generale dell’ordine del Sacro Cuore |
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| Scritto da B.J. & C. |
| Lunedì 04 Agosto 2008 21:00 |
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Nell’incontro mi ha illustrato un po’ la storia del loro ordine fondato 150 anni fa da Monsignor Aloys Kobes, religioso francese e di come siano oggi presenti in tanti paesi dell’Africa tra cui 45 comunità solo in Senegal; la loro sede è presente in un paesino della Normandia , paese natale del loro fondatore. Le attività che vengono seguite sono tutte rivolte all’aiuto delle persone delle comunità in cui loro sono presenti sia in forma di divulgazione dell’istruzione che di attività risvolte all’aiuto sanitario, sociale e culturale. Si sposa quindi molto bene con quelle che possono essere i fini che vorremmo perseguire con la nostra costituenda associazione. Per l’aspetto specifico del progetto della scuola J L Dieng, attualmente le finanze a loro disposizioni aggirano circa a 13.000,00 euro che sono stati destinati all’acquisto dei primi materiali, quali cemento, ferro e mattoni per dar corso ai primi lavori. Abbiamo anche parlato della possibilità di ricevere aiuti anche in materiali; visto che i costi in Senegal crescono quasi giornalmente, si pensava di sfruttare eventuali conoscenze per l’invio di materiali a costi azzerati; oltretutto si avrebbe un ulteriore vantaggio poiché il Ministero delle Finanze Senegalese seguendo apposita procedura eviterebbe il pagamento di qualsiasi dazio doganale. Sarà ora cura della Madre inviarci documentazione attestante le loro attività, i luoghi di insediamento sempre per supportare maggiormente la credibilità e la stretta relazione che vorremmo avviare. Abbiamo poi parlato della necessità, dal mio punto i vista, di inserire quale associata Soeur Audette il che sarebbe un ulteriore segnale di quanto già sopra affermato; in merito a questo sarà sua cura darci una risposta a breve. Per quanto riguarda le attività didattiche ritiene molto apprezzabile e di sicuro risalto la possibilità di avviare scambi culturali tra gli alunni delle loro classi ed alunni di scuole italiane, anzi proprio su questo punto si vorrebbe sviluppare una attività che coinvolga più istituti genovesi Sulla base di tutto questo ci siamo lasciati con l’impegno reciproco di mantenere soprattutto in questo momento uno scambio di informazioni che sia di avvio ad un rapporto che si alimenti reciprocamente. |